Continua la storia del Re di Uruk, tra l’incontro con Enkidu e l’impresa nella Foresta dei Mille Cedri. Cosa scaturirà dall’incontro di queste due potenze di polarità apparentemente opposte?
Siamo arrivati al punto in cui Gilgamesh incontra Enkidu… semplificandola molto i due vengono dopo varie peripezie alle mani ma nessuno dei due riuscirà a prevalere in quel terribile scontro che ebbero, capace di far tremare tutta Uruk. Il re ed il campagnolo Enkidu divennero subito intimi amici e decisero di partire alla volta della Montagna Sacra, alle pendici della quale si stagliava alta la minacciosa foresta dei Mille Cedri, in Fenicia, governata dal terribile mostro Hubaba.
Tutti sconsigliarono loro tale impresa ma i due novelli compagni di avventura non erano certo gente da farsi intimorire da chicchessia. Partiti che furono e marciando miglia e miglia e poco riposando, ecco che giunsero nella grande Foresta dei Mille Cedri, probita dagli Dei ai mortali. Gilgamesh volle però tagliare uno dei più belli e grossi cedri della foresta ai piedi della Montagna ed Hubaba, sentitone il rumore di caduta, sopraggiunse furioso come la tempesta.
A farla breve, ritenuto inscalfibile anche dagli Dei, il terribile Mostro Guardiano fu alfine prontamente ucciso dalle forze congiunte dei due amici. Le due polarità di un’unica potente ed inarrestabile forza vinsero l’archetipo della morte, e col cedro sacro i due eroi tornarono onorevolmente ad Uruk, acclamati dal popolo festante.
Evidentemente, però, il caro Hubaba aveva un senso come protettore di quella foresta e gli dei si adirarono non poco con chi aveva osato uccidere il guardiano da loro lì posto a tutela del sacro bosco e del sacro monte. Così decidettero che da lì a poco uno dei due campioni di Uruk doveva morire, e fu Enkidu a dipartirsi dopo una lunga malattia.
Il prode Gilgamesh, eroe indefesso ma mai piegato da alcuno, sentì per la prima volta in vita sua, nel profondo del suo cuore, il peso della morte, e decise che voleva scoprire il segreto dell’immortalità e della fonte dell’eterna giovinezza, il nostro eroe non voleva essere sconfitto dalla morte ed essere trovato davanti ad essa impotente ed inabile a combatterla.
Ma questo è l’inizio di un’altra storia che ci porterà al di là del mare, ai confini del mondo, a scoprire i misteri della Vita e della Morte, ad incontrare l’Antico Uomo sopravvissuto al Diluvio… alla prossima!
Davide Del Mastro
Per leggere la prima parte: https://www.yogavitaesalute.it/gilgamesh-primo-eroe/