Kali è forse la Dea più nota del pantheon induista, è la Dea dell’energia femminile attiva e dirompente, dalla potenza inarrestabile, erede dell’antica Dea della morte e della trasformazione. Fra i suoi nomi abbiamo: Bhairavi – la spaventosa – Chamunda – il killer – Chandi – l’aggressiva – Jari-Mari – La calda-fredda. Kali è innanzitutto una Dea attiva, un femminile che è forza, uno degli aspetti di Shakti, la Dea dell’energia e del mutamento.

E’ importante sottolineare che nel pensiero religioso e filosofico induista gli archetipi del maschile e del femminile si presentano in modo, per molti versi, opposto rispetto alla nostra cultura: al maschile e agli Dei maschi appartiene la passività, mentre la funzione attiva, espressiva, appartiene al femminile e alle Dee. L’India è uno di quei rari luoghi in cui nella nostra epoca la Dea è ancora presente e oggetto di culto: Ella si mostra nell’induismo con volti e figure diverse, pur essendo in qualche modo sempre una, l’antica Dea. Volti e figure che si intrecciano fra loro, mai statici, spesso mescolati, tanto che chi li studia fatica a trovare, guardando da vicino, i confini tra l’una e l’altra Dea, tanto spesso le forme di una comprendono gli attributi di un’altra e variando da regione a regione, si confondono.
Con il nome Shakti, governa l’energia materiale, attiva, creativa, perennemente in mutamento.
Come Parvati, rappresenta il principio primo che si manifesta nel mondo.
Come Durga, Dea guerriera, ci viene incontro con impeto e potenza.
Con il nome di Lakshmi, porta con sé dolcezza e infinita abbondanza.
Come Radha, è l’amore divino, essenza di ogni relazione, potenza di piacere.
Saraswati, Ella canta il suono creativo della vibrazione eterna.
E ancora si manifesta con mille altri nomi e forme: Sita, Tara, Gayatri, Sati, Uma, Aditi…
E infine Kali, la più nota, la più misteriosa, la più intensa, la più adorata.
Volti di Kali
Le immagini di Kali nei templi indiani vengono rappresentate generalmente in forma irata, ma ve ne sono anche in forma pacifica; vedere queste immagini per un occidentale è un impatto così forte da non dimenticarsene per il resto della sua vita. Alla presenza della Murti, alla Dea che è davvero lì, non solo nella sua raffigurazione, bensì nella sua Presenza energetica…
Per chi le sta di fronte, nessuno scampo. Un incontro senza sconti, senza mediazioni. Con se stessi e con Lei, come fosse una cosa sola. Nelle sue raffigurazioni, Ella è nera, imponente, impressionante,fiumi di rosso versati sulla Dea Nera, ai suoi piedi, che scorrono sui basamenti, sulle sue membra, sulla sua lingua. La potenza delle Sue braccia, il profilo dei teschi in collana, la bocca spalancata.
Kali ti costringe guardarti dentro, ad un incontro allo specchio, e anche per questa sua caratteristica è al centro della via spirituale tantrica. Ella è la rottura di ogni schema, di ogni forma prestabilita; non a caso nel culto tantrico il devoto è invitato a rompere ad uno ad uno tutti i divieti e i tabù sociali in vigore.
A differenza dalle altre Murti (Murti è un termine sanscrito che indica una manifestazione fisica, dimensionale e visiva di una Divinità), infatti, Kali, quando appare nella sua in forma irata, Ugra, non ti guarda, non entra in relazione con te; non ha infatti la possibilità di vedere l’individuo, è energia pura, almeno fino a che non arriva al suo punto di rottura, finché non entra nella forma ‘pacificata’.
Dal ‘punto di rottura’ si affaccia l’altro volto di Kali: la Kali benedicente, la Kali protettrice, Kali-ma, la Madre. Ella appare qui sorridente, benevola, giovane, talvolta perfino di carnagione chiara. In quanto Dea, in quanto Madre, Ella distrugge per trasformare, per purificare, per accogliere, infine, il devoto della sua luminosa energia di Sposa di Shiva.
Storie e miti
Fra i molti, il più diffuso mito è quello in cui Kali appare durante la battaglia che infuria fra i deva e i demoni e in particolare fra Durga e i demoni, allorché Durga incontra un demone che neppure lei riesce a sconfiggere, perché ad ogni goccia del suo sangue che cade a terra sorge un’altro demone – o più demoni – subito pronti a combattere. In quel momento, dal sopraciglio aggrottato di Durga, o – in altre versioni – dall’energia congiunta dei deva, appare Kali, la Dea in grado di sconfiggere tale nemico, in grado di bere immediatamente il suo sangue prima che esso cada a terra.
Questo è un elemento importante: quando tutto è perduto, quando le forze, sia pure divine, non sono sufficienti e la sconfitta si profila inevitabile, a quel punto appare Kali, il volto della Grande Dea che combatte e vince anche quel demone, anche quel pericolo.
Kali però è la guerriera che entra nella battaglia senza più distinguere fra buoni e cattivi, fra deva e demoni. La sua forza distruttrice è lanciata al di fuori di ogni legge e regola. Più combatte, più diventa forte e più ‘si ubriaca’ del sangue dei nemici uccisi, tanto che anche quando la battaglia è finita, Kali continua la sua danza di morte uccidendo chiunque le capiti a tiro e sembra inarrestabile.
I deva, impauriti, chiedono aiuto a Shiva, consorte della Grande Dea e dunque anche di Kali. E Shiva, in qualche modo riesce a ‘placare’ Kali. Shiva si reca sul campo di battaglia dove Kali imperversa inarrestabile e si trasforma in un bambino piccolo, nascondendosi fra i morti e i feriti. Kali, avanzando, si trova davanti a lui e si ferma, viene pervasa dall’istinto materno universale femminile che la trasforma nella Dea chiara, dai cui seni scorre il latte per il bimbo. Ella è la Madre.
Kali è quasi sempre raffigurata sul corpo del Divino Shiva rappresentando così la natura dei due principi dell’Assoluto, Shiva e Shakti, la Coscienza e la Potenza e quindi l’immobilità del primo e la mutevolezza del secondo che nelle vesti di Kali rappresenta forza di disgregazione e trasformazione. Soltanto dopo la dissoluzione può esservi purificazione e rinascita. Nel corpo umano Kali risiede all’altezza del cuore ed è strettamente legata all’organo fisico ed alle sue pulsazioni oltre che al 4° Chakra (Anahata).
Uno dei suoi mantra: Oṃ KRIM KALIKAYE NAMAH (OM SALUTO A COLEI CHE E’ OSCURA E POTENTE)
Per meglio approfondire questo e altri argomenti vi rimando alla sezione Yoga per Tutti del Portale della consapevolezza Yoga, Vita e Salute https://www.yogavitaesalute.it/
Luciana Mologni